Mio padre e mio nonno prima di lui erano artigiani,erano “caradur“(carradori)Un attività ben precisa,delineata e all’epoca molto considerata,costruivano quei magnici carri agricoli che all’inizio del XX secolo erano unico mezzo di trasporto nelle nostre campagne e che si possono ormai ammirare in qualche museo o nei giardini di qualche bella villa anche se nelle nostre [...]
[Continua]Tramandiamo l’esperienza
Uno dei proverbi più noti della mia zona è “temp e poia ui madura i pucio“(“con tempo e paglia maturano le nespole“)In effetti qualsiasi contadino o massaia piemontese sa che per ottenere una perfetta maturazione delle nespole bisogna riporle in un cestino o platò e ricoprirle di paglia.Ma ,nel dialetto piemontese, il termine “pucio” oltre [...]
[Continua]C’è una frase che più mi è rimasta impressa fra quelle che da piccolo sentivo spesso pronunciare da mia madre e che nella vita ho poi avuto modo di sperimentarne la grande vericidità,la frase era questa:” a lè bunben mei avei a che fe con ion gram che con in ignurant”(“è molto meglio avere a [...]
[Continua]Gli Arbrisan è un bosco,inizia sui margini della stradina che da Bubbio va su a Cassinasco.quattro chilometri di salita al 7/8% tutta curve,rivas(come cavolo si dice in italiano? Ripe?) e pendii,viti e boschi appunto,sono solito farla in bici,quando comincia la primavera e finisce finalmente il freddo,per salire generalmente al Santuario dei Caffi,lasciando metà dei muscoli [...]
[Continua]L’ultima furnò Pinot di Marcheis era un tipo particolare,molto alto,più ancora di mio padre che arrivava già ad un metro e ottanta,lo conoscevo e lo ricordo bene perchè sovente veniva a casa nostra,era come si dice in piemontese “in rimon”,uno di quei tipi che anche se magari grossolanamente sono comunque capaci a fare un pò di tutto,per [...]
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