Una radicata ed appassionata tradizione siciliana vuole che il triscele arcaico, cioè quella strana figura composta da una testa di donna da cui si irradiano in giro simmetrico tre gambe umane piegate al ginocchio sia il simbolo dell’isola, forse uno dei motivi è dovuto sua alla forma geografica triangolare  caratterizzata da tre promontori, Pachino, Peloro e Lilibeo, che ben si adatta a quella figura.

La testa e le tre gambe sono la Trinacria (o Triscele), simbolo greco di rifondazione del tempo, tempo che ciclicamente tornava (e torna) a nascere, morire e rinascere, strettamente collegato alle stagioni colturali. La Triscele è diventata simbolo stesso della Sicilia proprio dal V secolo a.C. circa in poi. La scoperta della forma triangolare dell’Isola non ha fatto che ricalcare e affermare il simbolo greco come peculiarmente siciliano, con al centro la testa della Gorgone Medusa. In realtà  la Triscele deriva da una simbologia ben più antica, che forse risale addirittura al periodo indo-ario, vista la diffusione, sotto diversi altri aspetti, della Triscele per tutta l’Europa, il Medio-Oriente e l’India.

L’esistenza di questa antica tradizione siciliana non ha fatto che aumentare la mia sorpresa quando, quasi per caso, su un giornale che oggi stavo sfogliando nella saletta di attesa dal dentista ho letto un articolo sull’uomo a 3 gambe, nato, appunto in Sicilia nel 1890 quasi a voler dare concretezza e vericidità alla leggenda
Dal “(SitoRosolininelmondo.org):
“Meraviglia delle meraviglie”, “La sfida della natura”, “La meraviglia con tre gambe”…  Tutti i superlativi furono utilizzati  per Frank Lentini, nato nel 1890 a Rosolini, in Sicilia, da una famiglia che comprendeva già 11 figli. Il suo doppio corpo, apparentemente semplice in tutte le parti superiori, si raddoppiava nella regione pelvica e terminava con 2 sederi, 3 gambe, 4 piedi di cui uno atrofizzato, sedici dita e due organi genitali (a detta del diretto interessato entrambi perfettamente  funzionanti). Nessuna delle sue gambe era uguale all’altra. Quella che partiva dalla base della colonna vertebrale era lunga 90 cm ed era più corta delle altre due che misuravano rispettivamente 95 e 97,5 cm. E’ per qusto motivo che Frank aveva l’abitudine di dire ridendo: “Malgrado le mie tre gambe, non ne ho comunque un paio “.I piedi di Frank Lentini erano pressoché della stessa misura ed egli comprava perciò 2 paia di scarpe ogni volta. Ma poiché utilizzava solo 3 scarpe, offriva la quarta ad un amico che aveva una sola gamba. Frank Lentini lasciò la sua Sicilia natale nel 1898 per recarsi negli Stati Uniti ove, in un tempo di record, la sua gamba supplementare lo rese ricco e celebre. Essa, infatti, era perfettamente funzionante e Frank la muoveva volontariamente. Da bambino, per esempio, la utilizzava già come sgabello per andare a pesca o per giocare a football. Successivamente imparò a cavalcare, ad andare in bicicletta, a guidare… E lo si vide esibirsi nello spettacolo di Buffalo Bill , in diversi film e sulle piste di tutti i più grandi circhi americani dell’epoca.Vederlo seduto sulle tre gambe, simile ad un treppiedi, diede l’idea ad un grande decoratore americano di creare un tavolo posato su tre piedi. L’artista battezzò il suo mobile “tavolino Lentini”. Nonostante tutto Frank trovò l’amore, poiché si sposò, pare con una bellissima attrice e divenne padre di 4 figli. Nel 1952 si ritirò in Florida, ove morì nel 1964.