Ci sono circa 55 famiglie Di Poto in Italia.
- 41 Campania 8 Lombardia 2 Piemonte 1 Abruzzo 1 Basilicata 1 Lazio 1 Emilia Rom.
Il nome “Poto” è insolito e ben poco accompagnato da documentazioni chiare e certe. Non ha un significato ben definito a livello etimologico e nemmeno nella cultura tradizionale italiana. Potrebbe trattarsi di una variante rara di un altro nome, un soprannome affettivo, o un nome di origine straniera non ancora del tutto introdotto nel panorama onomastico italiano.
Gli studiosi propongono per termine poto, principalmente due origini: come sostantivo arcaico italiano significa bevanda o atto del bere, derivante dal latino potus, dalla medesima radice di potare( bere) In ambito zoologico, indica invece un mammifero sudamericano, dal latino scientifico Potos, derivato da una voce indigena
Un altra ipotesi considera Poto è un nome di origine germanica, attestato in forme come Bodo o Poto, che nella società longobarda indicava un messaggero o un capo. Il cognome è diffuso nel salernitano, nel brindisino e nel reggino.
Anche se non va confuso con il lemma “pota” lombardo molto usato nel bergamasco e bresciano potrebbe comunque esserci una relazione col termine. Pota sta ad indicare “tutto e niente” , usato per esprimere l’idea di un destino che non si puo modificare, che lascia spazio solo ad un accettata rassegnazione, ovvietà. E’ l’idea dell’inellutabilità del destino e dell’inutilità di combatterlo. Nel contesto, pur non avendo una chiara etimologia, ha spesso la valenza di “accipicchia”, “che ci vuoi fare”, “ovvio” o “dunque”.
In Francia “Poto” (e di conseguenza in Italia), abbreviazione di “copain” (amico) è una forma colloquiale molto diffusa nello slang e rap francese, probabilmente voce nata nel dialetto che significa amico, compagno o “fratello”, simile a “bro” o “fratè”.
In spagnolo e specialmente in America Latina (Perù, Cile, Bolivia, Ecuador), poto è un termine colloquiale che significa sedere, sedere, chiappe o “lato B”. Viene utilizzato in contesti informali per riferirsi a quella parte del corpo umano che sono le natiche.
Potrebbe trattarsi di una forma patronimica, dove il Di- sta per “il figlio di”, riferito ad un capostipite il cui padre si fosse chiamato con il nome longobardo Poto.
