Presenze del cognome Natale in Italia
Ci sono circa 8290 famiglie Natale in Italia (Sito Cognomix.it).
- 1958 Campania 1390 Sicilia 891 Puglia 875 Lombardia 673 Lazio 557 Abruzzo 412 Piemonte 286 Calabria 237 Toscana 224 Liguria 179 Emilia Rom. 154 Veneto 124 Basilicata 73 Marche 66 Friuli V.G. 59 Sardegna 45 Molise 42 Trentino A.A. 42 Umbria 3 Valle d’Aosta.
A livello etimologico dal latino”natus” (nato), più il suffisso” -alem” convalenza di appartenenza. Il termine “Natale” deriva dal latino natalis, aggettivo sostantivato che significa “relativo alla nascita”.
Il cognome è diffuso sull’intera penisola italiana, dove si può trovare sotto diverse varianti. Se, infatti, Natale gode di un buon successo nel Centro Sud, i Natali si impongono di prepotenza nel Centro Nord, i Natalini occupano la zona del bolognese, la Toscana, l’Umbria, le Marche e il Lazio, mentre il raro Natalino ha qualche raro esponente fra i cognomi italiani in Campania.
Il significato e le origini del cognome Natale e di tutte le sue derivazioni sono radicate nel latino Natalis, riportate nell’iscrizione di una lapide dell’epoca. Anche nel Medioevo lombardo un atto del Codice Diplomatico risalente al 1131, tratta di un certo Natalis e delle sue proprietà terriere.
L’etimologia del cognome, che al femminile diventa Natalia, trova fondamento nell’abitudine medioevale di attribuire il nome Natale ai bambini nati il 25 dicembre o, comunque, nei dintorni del periodo natalizio. Altri studiosi affermano invece che sia avvenuta un’italianizzazione dell’ebraico “Nathanael” che significa “dono di Dio”, od anche “donato da Dio”. Probabilmente le due origini, quella latina e quella ebraica, si sono incastonate tra loro portando ad un incremento alla diffusione del cognome Natale sul suolo italiano.
Il cognome Natale può avere in alcuni casi anche carattere patronimico, derivato da un nome proprio o da un soprannome legato alla celebrazione del Natale. Le identificazioni personali erano comuni nell’Italia medievale per cui spesso questi cognomi venivano tramandati di generazione in generazione, mantenendo il loro significato simbolico ed originario.
Curiosità e fascino del Natale come festa
Non possiamo certo dimenticare che il Natale è la festa della nascità di Gesù anche perchè il relativo cognome è strettamente legato.
Oltre a rappresentare una festività importante per la tradizione cristiana, è infatti simbolo di rinascita e rinnovamento, di festa e di riscatto dal buio dell’inverno. Pertanto, una persona chiamata “Natale” può essere vista come portatrice di gioia e speranza.
Nel contesto confusa e dibattuta l’origine di Natale come festa. Fino a poco tempo fa gli studiosi davano per scontato che il Natale cristiano avesse storicamente assorbito e sostituito la festa pagana del Sol Invictus. La festa del Sol Invictus (Sole Invitto) era un’antica ricorrenza religiosa romana, istituita in modo pubblico ed ufficiale dall’imperatore Aureliano nel 274 d.C.. Lo svolgimento era fissato per il 25 dicembre, celebrava il solstizio d’inverno e la rinascita della luce e del trionfo del sole dopo le giornate più corte dell’anno.
Tuttavia, la storia è molto più complessa, confusa e affascinante tanto che gli storici odierni discutono ancora su quale delle due celebrazioni abbia influenzato l’altra. Indipendentemente da quale calcolo sia nato prima, è indiscutibile che le due feste abbiano vissuto un periodo di convivenza che il cristianesimo trionfante abbia assimilato i simboli solari del Sol Invictus. Va detto però che anche i romani festeggiavano il 25 dicembre. Secondo il calendario giuliano introdotto da Giulio Cesare nel 45 a.C., il solstizio d’inverno, detto bruma, cadeva proprio in quella data. Per questo motivo, il 25 dicembre del calendario giuliano, corrispondente al 21 o 22 dicembre del calendario gregoriano che usiamo attualmente, i romani celebravano la festa del Natalis Solis Invicti, associata alla rinascita di Apollo (e del Sole) dopo il periodo più oscuro dell’anno. In quanto al Natale cristiano, la Chiesa scelse di presentare al mondo un nuovo Dio Sole, Gesù, il Figlio di Dio che si sacrifica per l’umanità, nasce, muore e risorge per assicurare la risurrezione a tutto il genere umano. Da questa festa prese spunto l’idea del 25 dicembre come data di nascita di Gesù. In base però agli ultimi studi pare che i primi cristiani potrebbero essere arrivati al 25 dicembre in modo del tutto indipendente dai culti pagani, basandosi su calcoli simbolici ebraici e cristiani.
Per concludere Il Natale rappresenta un grande bagaglio storico e culturale. Unisce usanze religiose, riti antichi e tradizioni di famiglia. Non è solo una festama il simbolo di storia, cultura e valori che si tramandano da secoli. Inoltre che si tratti di una festa spirituale, culturale o familiare, il Natale unisce tutti in un messaggio universale di pace e amore legato alla nascita di Gesù.
