Ci sono circa 711 famiglie Corsaro in Italia (Sito Cognomix.it).
- 388 Sicilia 89 Calabria 84 Lombardia 53 Campania 40 Piemonte 28 Lazio 16 Puglia 14 Liguria 14 Toscana 11 Veneto 9 Abruzzo 8 Emilia Rom. 3 Marche 2 Friuli V. G. 2 Umbria
Il cognome Corsaro è tipico del Sud Italia, in particolare dell’area tra Calabria (reggina, valentiana) e Sicilia (messinese, catanese). Potrebbe anche essere nato come un toponimo di queste zone.
Se analizziamo la radice di Corsari da una prospettiva linguistica, possiamo trovare una connessione con termini che potrebbero essere correlati ad attività lavorative, posizioni geografiche, tratti fisici o qualità personali e persino all’appartenenza a un lignaggio o comunità specifica.
Il cognome Corsaro ha origini italiane, diffuso soprattutto nel Sud (Calabria, Sicilia), e deriva con ogni probabilità dal latino medievale “cursarius”, riferendosi a uno scriba particolarmente abile o a chi rintracciava tracce cioè svolgeva indagini di vario tipo.
Un’altra ipotesi meno considerata lo lega all’appellativo di “corsaro” inteso come pirata.
Un corsaro era un privato cittadino che, munito di autorizzazione ufficiale dal governo di uno Stato. Tale autorizzazione statale era detta “lettera di corsa“. Operò nel Mediterraneo fin dal Medioevo, sino alla sua abolizione sancita dalla Dichiarazione di Parigi del 1856.
Praticamente con la cessione di una parte dei guadagni conseguiti, il “corsaro”era autorizzato ad assalire e rapinare le navi mercantili che appartenevano a nazioni nemiche. Per quanto, specie nella cultura di massa, il termine “corsaro”, era associato a quelli di “pirata o bucaniere”, il corsaro era in realtà un pirata mercenario ma a differenza degli altri, la sua era considerata un attività legale in quanto appunto autorizzata e spesso caldeggiata. Invece I pirati sono senza legge. Il loro è un nome antico e piuttosto generico dal greco “peiratés” con valenza di predone.
L’etimologia di “corsaro” deriva dal latino medievale “cursarius”, a sua volta da “cursus” col significato di viaggio, corsa od anche da “currĕre” (correre), indicando chi compiva “guerre di corsa” sul mare, ovvero come abbiamo già appurato degli attacchi autorizzati da un governo contro navi nemiche in tempo di guerra.
La parola evoca quindi l’idea di incursioni particolarmente veloci .La guerra di corsa era infatti un’attività bellica marittima, legale, in cui le navi corsare, autorizzate da uno Stato tramite una patente di corsa, assaltavano e depredavano il naviglio mercantile nemico durante un conflitto, distinguendosi dalla pirateria (illegale) per l’autorizzazione governativa e la condivisione del bottino.,
Ovvio che ci fosse una sostiale differenza tra Corsaro e Pirata, Il corsaro agiva legalmente nell’ambito di un conflitto, godendo dello status di combattente e dell’immunità in caso di cattura. Il “pirata”, invece, era un fuorilegge che agiva su esclusivo interesse contro qualsiasi nazione.
Il cognome Corsaro ha origine italiana e rappresenta un’evoluzione del termine “corsaro”, che deriva dal greco antico “corsaros”, letteralmente “colui che compie una corsa”. Nel linguaggio del volgo, non si distinguevano le differenze di base, il termine “corsaro” era analogo come significato alla figura del pirata, e all’epoca veniva identificato come una persona audace e spregiudicata, un fuorilegge del mare.
Infatti il termine ha da sempre evocato immagini di avventura, audacia e libertà sui mari attribuito a figure leggendarie del tipo il Corsaro nero di Salgari , l’isola del tesoro , la vera storia del pirata Long John Silver. e molti altri ancora , i corsari popolano da sempre la nostra immaginazione . Nomi derivabili o associati includono varianti come “Corsara” (femminile), e cognomi come “Corsari” o “Lo Corsaro”.
Il pirata è emblema di coraggio per non dire temerianità, di desiderio di una vita al di fuori del comune che presuppone e pretende un intrinseco anelito di libertà e sofferenza per ogni tipo d’imposizione.
Il cognome Corsaro ha una distribuzione geografica che riflette la sua origine europea, con una presenza predominante in Italia, dove l’incidenza raggiunge circa il 55% del totale mondiale. Ciò indica come il cognome abbia avuto radici profonde nella penisola italiana. L’elevata diffusione nella penisola italiana suggerisce che la sua origine possa essere legata ad una specifica regione e tipo di attività, od anche a un lignaggio familiare per vari motivi radicatosi in cert territori nel corso dei secoli.
