Deriva dal latino tardo pictorem (accusativo di pictor, pittore), passato attraverso forme dialettali e volgari del centro-meridione o antiche cui la radice pint- / pent- indicava appunto l’atto del dipingere (pintare). In queste varianti arcaiche generalmente settentrionali o toscane popolari il passaggio da -ctor- a -nt- o la metafonesi ha generato la forma pentore.
Questa derivazione dal termine italiano “pittore”, che significa “colui che dipinge”, indica che gli antenati portatori di questo nome esercitavano il mestiere di pittura o perlomeno erano in qualche modo legate all’ arte visiva. Infatti come è noto in epoche passate, i cognomi erano spesso attribuiti in base alla professione svolta e ai suoi collegamenti.
Esistono varianti del cognome “Pittore”, che possono includere forme alterate come “Pittori” o “Pittor”. Questi varianti possono indicare diverse radici regionali o dialettali, e talvolta possono anche indicare un’ appartenenza a famiglie diverse che condividono fra di loro un’origine comune. Inoltre, molti cognomi con una base “Pittor” possono riscontrarsi in altre lingue con un qual valenza professionale o lavoro specifico generalmente la cognominizzazione di un soprannome.
l soprannome di Pinturicchio (“piccolo pintor“, cioè “pittore”) derivava dalla sua corporatura minuta ed egli stesso lo fece proprio usandolo per firmare alcune opere.ed è lo stesso etimo da cui deriva il soprannome del celebre artista del Rinascimento Pinturicchio, il cui nome significa letteralmente “piccolo.
Nel corso del tempo, in varie aree dell’Italia centro-meridionale e in fasi antiche della lingua italiana, si sono alternate forme come pintore, pentore e il derivato penta (dipinta), attraverso il passaggio da pi- a pe- (in base al fenomeno detto di monottongazione o alterazione vocalica tipica di alcuni volgari antichi).