Presenze del cognome Cesari in Italia
- 1065 Emilia Rom. 487 Lazio 420 Lombardia 410 Toscana 322 Marche 149 Puglia 136 Umbria 100 Veneto 64 Liguria 50 Piemonte 31 Abruzzo 28 Friuli V.G. 24 Campaania 18 Trentino A.A. 10 Sicilia 9 Calabria 6 Basilicata 4 Sardegna 2 Valla d’Aosta 2 Molise.
Cesare infatti aveva ottenuto la tribunicia potestas, cioè il potere di veto sulle decisioni del senato, l’imperium (comando militare) su una parte delle province, e il titolo di Augustus, che significava letteralmente “degno di venerazione” e quindi detentore di un potere enorme.
Fu quindi con Giulio Cesare che ebbe fine la Repubblica Romana ed inizio di quella imperiale. Infatti Ottaviano, figlio adottivo di Cesare, con la morte del padre divenne il primo imperatore romano con il nome di Augustus ma in realtà ‘Caesar’ divenne un titolo imperiale già col padre che fu il primo ad essere riconosciuto tale e nominato da tutti . Il cognomen è stato trasmesso ai successivi imperatori, divenendo un titolo dinastico.
Da allora, il cognome Cesari è stato parte integrante della cultura e della storia italiana, Cesare rappresenta il governatore e proconsole “per eccellenza” del mondo romano.
Il cognome Cesari è la variante plurale di “Cesare”, molte sono le teorie proposte dagli studiosi sull’origine etimologica del nome.
Una di queste fa riferimento alla chioma col termine “caesaries” (“capelli”, “zazzera”), indicando un soprannome, poi cognominizzato attribuito a dei capostipiti muniti di una folta capigliatura o con un riferimento ironico alla calvizia di Cesare
Un altra al termine latino “caesus”, participio del verbo caedere (“tagliare”), legato alla leggenda della nascita di Cesare per taglio cesareo ma la teoria è piuttosto leggendaria ed arbritaria.
E’ molto più probabile che l’origine del termine fosse legata alla cosidetta “Lex Caesarea”, una legge romana del 715 a.C. che prevedeva l’estrazione del feto dalle donne decedute durante il travaglio. I bambini venuti al Mondo con questa operazione venivano chiamati “cesones” o “césares”, derivanti dal verbo latino ” caedĕre, caedo, caedis, cecidi, caesŭm, ” (tagliare).
Per altri l’origine ha alla base il termine”caesius” riferito al colore “grigio-azzurro” degli occhi che avrebbe dato a qualche capostipite uno sguardo particolarmente intenso.
Altri sostengono un legame con il termine etrusco “aisar” nella sua valenza di Dio, Divinità.
Un altra teoria proposta da alcuni studiosi è quella di una derivazione dal termine “Peloso”, probabilmente con una valenza ironica riferita alla calvizie, che in Cesare aveva un illustre esempio, che poteva essere anche stata, da lui, ereditata dai suoi antenati. All’epoca i nomi autoironici erano tutt’altro che rari.
Plinio il Vecchio, scrittore, naturalista, filosofo della natura, afferma una ipotesi un pò azzardata in base alla quale il primo della gens Iulia di cui Gaio Giulio Cesare (100 a.C. – 44 a.C.) fu indubbiamente il maggior esponente ricevette il nome da un soprannome attribuitogli per aver ucciso, nella prima guerra contro Cartagine, un elefante, termine che nel linguaggio punico è appunto traducibile con caesar-caesai. Questa teoria sarebbe avvalorata dal ritrovamento di alcune monete emesse da Cesare nel 49-48 a.C. raffiguranti, su un lato, un elefante che calpesta un serpente col significato di un possibile riferimento all’origine del cognomen.
Un ipotesi che potrebbe non essere lontana dalla realtà, vede un antenato di Giulio Cesare che abitò intorno al 200 A.C. nella città etrusca di Cerveteri, in latino “Caere“,e da questa derivò poi il nome per le generazioni successive.
Il cognome è legato storicamente alla figura imperiale romana, diventando oltretutto un nome augurale per trasmettere virtù di coraggio e leadership tipiche appunto di un imperatore.
Il nome “Cesari” è una variante plurale del cognome “Cesare”. Il nome “Cesare” come abbiamo già visto divenne particolarmente famoso grazie a Giulio Cesare, il celebre generale e statista romano. Dal nome “Cesare” a causa delle differenti lingue e dialetti presenti in Italia derivano cognomi come Cesari, Cesarina (femminile), Cesaretto, e varianti in altre lingue come Caesar in inglese e César in francese. .
Cesare, dunque a quell’epoca, era il paradigma del regnante, di chi detiene il potere. Cesare nei territori germanici è diventato Kaiser, nelle terre slave, ma in particolare in Russia, mediante il cirillico di derivazione greco bizantina (basato sul ben più antico alfabeto fonetico glagolitico ) è diventato Czar(o Tsar/Czar), da cui Zar che è stato il titolo degli imperatori russi fino alla rivoluzione del 1917.
Quindi per concludere Cesari, plurale di Cesare, è un cognome di grande interesse storico e culturale. Infatti senza dubbio Cesare resta uno dei personaggi più noti di un intera epoca sulla quale ha lasciato un segno indelebile e un punto di svolta determinante al punto che ancora ai tempi nostri il cognome conserva la sua notorietà e le sue caratteristiche illustri e simboliche. Da qui il relativo interesse culturale, il senso di appartenenza e desiderio di approfondimento da parte dei suoi eredi.
