Ci sono circa 1555 famiglie De Felice in Italia.(Sito Cognomix.it).
- 501 Campania 222 Lazio 204 Puglia 133 Lombardia 100 Abruzzo 64 Toscana 48 Sicilia 40 Piemonte 35 Molise 34 Bailicata 33 Emilia Rom. 32 Clabria 25 Liguria 21 Veneto 20 Marche 13 Umbria 12 Friuli V.G. 11 Sardegna 7 Trentino A.A.
Il cognome “De Felice” è di origine italiana e significa letteralmente “dei Felice” o “della famiglia Felice”. Infatti la a particella “De” ha un’origine patronimica ad identificare originariamente “la famiglia / i figli di Felice”. Il cognome Felice indica quindi un legame ancestrale con un antenato che portava questo nome come soprannome o nome di battesimo.
“Felice” deriva dal nome personale latino “Felix”, che significa “fortunato”, “felice”, “prospero” o “di successo”. Era un nome molto diffuso in epoca romana, in quanto portatore di positività e successo per cui era considerato augurio e speranza di buona sorte. Il cognome si è poi distinto appunto come patronimico, indicando l’appartenenza o la discendenza da un capostipite di nome Felice. Varianti del cognome possono includere Felice, Felici, Di Felice, Feliciani, Feliciotti, e Felisin.
Deriva dal cognomen romano “Felix” e si basa sul termine “felix, felicis”, che significava sia “fortunato”, “che ha successo”, “fruttifero”, sia, per estensione “felice”, “contento”
Infatti, felice, è l’italiano del latino felix, che deriva dal verbo inusitato feo, greco phyo, “produco”, per cui ha il significato di fecondo (phusis è la natura). Anche nella successiva forma latina felix si associa alla valenza di “chi produce frutti, di cosa è fertile”, da cui poi la derivazione “felice, propizio”.
infatti, felice, è l’italiano del latino “felix”, che deriva dal verbo inusitato feo, greco phyo, “produco”, per cui ha il significato di fecondo tipico di una “mamma” che mette al mondo una creatura. Oltre ai piaceri immediati personali, la felicità comporta sentimenti più ampi come la gratitudine, la meraviglia e la gioia di condividere,
Per dirla in breve quindi “Chi è felice è fertile”. Questo è il tema di base insito nel termine.Chi è felice non solo ha seminato e ora raccoglie frutti, ma è fertile per sé e per il mondo intero e soprattutto per quello circostante: la sua felicità è una sorta di impegno e un dono anche per gli altri. La vera felicità sta quindi non in qualcosa fine a se stesso ma è crescere dando frutto anche agli altri.
Nella società medievale, l’attributo “Felice” era spesso usato come nome proprio o soprannome per indicare una persona di buona sorte o che godeva di prosperità. Nel corso del tempo, il nome si è trasformato in un cognome, mantenendo il significato originale.
Uno dei ceppi più noti fa riferimento alla famiglia famiglia ‘Felice’ di Amalfi, che in passato era conosciuta anche come de Felice o Fenice. Sono stati ricchi proprietari terreni ottenendo neltempo titoli nobiliari come barone, conte, marchese e duca. Nel corso dei secoli, la famiglia si è successivamente divisa in diversi rami che si sono stabiliti in Piemonte, Abruzzo, Napoli, Puglia e Francia (specificamente ad Annonay).
Dopo la tragica epidemia di peste del 1600, un ramo della famiglia si è trasferito nelle campagne di Somma Vesuviana, dove ha acquistato ampie tenute e il palazzo del duca di Capracotta. Anche questo ramo si è poi diviso in quattro derivazioni, due dei quali sono rimasti a Somma e due sono tornati a Napoli, dove hanno ottenuto per il loro cognome il titolo di marchese.
