Presenze del Cognome De Robertis in Italia.
Ci sono circa 352 famiglie De Robertis in Italia.(Sito Cognomix.it).
- 214 Puglia 28 Lombardia 21 Campania 21 Toscana 17 Piemonte 17 Lazio 11 Liguria 6 Marche 4 Veneto 4 Emilia Rom. 3 Calabria 3 Abruzzo 2 Friuli V.G. 1 Sicilia
Il cognome “De Robertis” è di origine italiana e appartiene alla categoria dei cognomi patronimici, ovvero derivati dal nome del padre. In questo caso, “De Robertis” significa letteralmente “dei Robertis” o “appartenente alla famiglia di Roberto” È composto dalla preposizione “De” (o dal latino “de”, indicante appartenenza/figlio di) e dal genitivo latino “Robertis” (di Roberto) .
Il nome “Roberto” deriva dall’antico tedesco “Hrodebert”, composto da “hrod” (gloria, fama) e “beorht – bert” (splendente, brillante, illustre), quindi il significato complessivo è “colui che è famoso per la sua gloria” o “splendente di gloria”.
Il cognome De Robertis ha una storia antica con origini germaniche anteriori al VII secolo. E’ presente con oltre settanta ortografie diverse, tra cui Robert, Robart, Robb e Rupert, Robertis,Rubertis, Ruberto e molte altre varianti tutte derivanti dalla stessa radice.
Questo tipo di nome proprio originale è stato molto popolare in tutta Europa per molti secoli e continua ad esserlo fino ai giorni nostri. Nel Sud è diventato popolare in quanto collegato a re e principi illustri come Roberto il Guiscardo figlio di Tancredi d’Altavilla e nel Trecento Roberto d’Angiò, re di Sicilia.
Simile al nome Ro(d)ger, con cui condivide un’origine comune, De Robertis fu “adottato” dal popolo norvegese durante la conquista del Nord Europa, e il relativo arrivo in Normandia (la patria dei norvegesi ) nel X secolo.
Il cognome ‘De Robertis’ deriva dal nome proprio di persona ‘Roberto’, con il suffisso ‘-is’ che indica appartenenza o discendenza. Da un punto di vista semantico come già visto, Roberto deriva dal germancio Hrod-Berht, che significa “fama splendente”. Questo riferimento alla luce e alla fama indica una ricerca costante di onore e di visibilità sociale, una caratteristica che probabilmente ha delineato i comportamenti e le ambizioni dei portatori del cognome.
De Robertis quindi nasce dalla cognominizzazione del nome proprio Roberto, introdotto dai Longobardi nella forma Rodepertus, di origine germanica, il cui significato etimologico è “colui che risplende di gloria”. In Italia si è affermato però dopo la conquista franca e l’importazione della relativa forma francese “Robert”.
Inoltre, la presenza del prefisso ‘De’ nel cognome ‘De Robertis’ suggerisce un’origine nobiliare o comunque un certo status sociale. Infatti, in passato, il ‘De’ era spesso utilizzato per indicare la provenienza da un luogo o da una famiglia di un certo rilievo sociale ed importanza nella propria comunità.
È un cognome di origine patronimica, che indica “figlio o discendente di Roberto” (dal latino De Robertis, “da Roberto”), significando “membro della famiglia Roberti”, variante della famiglia Roberti/Roberto. Spesso, la forma latinizzata con la preposizione “De” indica un’origine legata a famiglie che, tra il Quattrocento e le epoche successive, desideravano aggiungere al cognome una certa formalità e nobiltà. Oppure in vari casi potrebbe essere stata un semplice errore dovuto a trascrizioni notarili.
Una delle famiglie De Robertis ha origine già in antichità nel Piemonte, discendente di S.Damiano d’Asti, che nel corso dei secoli si è spostata in diverse regioni d’Italia e del Mondo. Si ricorda Biagio che, nel 1381, fu deputato di S. Damiano per la sua collaborazione e legame al marchese di Monferrato; Biagio era figlio di Giovanni Battista, che fu consigliere di S. Damiano. Giacomo acquistò, nel 1576, dai Tortonesi porzioni di Carpeneto, mentre un Roberto, di Bartolomeo, fu capitano dei cavalleggeri del duca di Mantova. Suo figlio fu dottore di legge, residente del duca di Mantova a Vienna, senatore e sotto-governatore di Acqui. Da lui nacque Francesco Maria, che fu generale comandante delle milizie di Acqui.
Altre famiglie illustri De Robertis sono quella pugliese, di Molfetta e di Bari , con un ceppo anche a Napoli a cui si deve la costruzione del Palazzo Roberti- Alberotanza di Mola di Bari e quella bolognese Roberti che ottenne il feudo di San Martino in Rio dalla contessa Matilde di Canossa definitivamente sancita con l’investitura imperiale di Carlo IV di Lussemburgo.
