Presenze del cognome Bello in Italia
Ci sono circa 8335 famiglie Bello in Italia.(Sito Cognomix.it).
- 2817 Sicilia 911 Lombardia 700 Piemonte 685 Lazio 606 Puglia 543 Veneto 486 Campania 290 Calabria 243 Liguria 241 Toscana 226 Emilia Rom. 148 Friuli V.G. 100 Sardegna 72 Marche 69 Basilicata 55 Trentino A.A. 54 Abruzzo 50 Umbria 24 Molise 15 Valle d’Aosta
Il cognome Bello ha origini in Italia ed anche in Spagna, derivando dal termine latino “bellus” usato come soprannome per indicare una persona attraente o come nome augurale medievale. Da “bello” dal termine latino tardo “bellus” come soprannome popolare per un uomo bello o forse, in alcuni casi, con valenza ironica attribuito a qualche individuo molto brutto. In Italia, il cognome è diffuso, come si vede dalla ricerca Cognomix, soprattutto in Sicilia e poi al Nord in Lombardia e Piemonte con una discreta presenza iin molte altre regioni italiane.
Il cognome Bello ha avuto origine nella nostra penisola ed in Spagna. Il suo sviluppo e la sua storia si basa sul significato di “bello” o “carino” e il suo utilizzo come cognome può avere molte origini diverse. Una delle ipotesi più accreditate è che si tratti di un soprannome legato alla bellezza fisica ma anche a qualità morali , attribuito a capostipiti che si distinguevano per la la loro avvenenza o per il loro carattere amabile e piacevole.
Come per la maggior parte dei cognomi italiani le radici sono latine. “Bello”, per i popoli di lingua latina, era un diminutivo che indissolubilmente era strettamente legato ad una forma ancestrale della parola “bonus”, che vuol dire, appunto, buono, bene.
In pratica c’è un uguaglianza di significato o per dire meglio una specie di confusione genetica fra i due concetti, che in molti casi, si sovrappongono; il “bello-attraente” si frammista con la stessa valenza al “bello-armonioso“, ristrutturati entrambi sul termine “buono” senza mai perderne il senso.
Per un altra teoria il termine latino bĕllus, assume il significato di «carino, grazioso», con una derivazione da “due- nŭlus”, diminutivo di “duenos” che è appunto la forma arcaica del latino classico “bonus “ cioè “buono”, riscontrabile in iscrizioni antiche fra cui famosa quella del “vaso di Dueno” (VI-V sec. a.C.). L’evoluzione fonetica “duenos – bonus” rispecchia quella di altri termini tipo “duellum – bellum”. Alcuni studiosi ritengono che “duenos” in origine potesse significare “forte”, “utile” o “bello.
Bello e buono, dunque, pur essendo termini letteralmente diversi indicavano praticamente innanzitutto la stessa qualità . Il bello si confondeva nel bene e il bene nel bello.
Solo col tempo, bello ha assunto una sua specificità e prerogativa di parola attribuita ad un individuo dai lineamenti avvenenti però continuando a contenere in sé l’idea di bene e buono.
Anche nella versione femminile “Bella” termine molto usato nella lingua italiana, non si viene meno a questa associazione e stretto legame col termine “buono”. Difatti anche se parola identifica la caratteristica specifica della bellezza fisica, il suo significato trascende l’aspetto estetico, per conglobare valenze quali la bontà, la gentilezza e l’armonia.
L’etimologia della parola “bello” si basa infatti su una connessione con l’idea generalizzata e profonda di “bene” che è alla base della concezione greca della “bellezza”. In particolare. La bellezza, infatti, nella concezione greca, riguardava l’umanità nel suo insieme. Il termine “Kalos”(bello) per i Greci si si ferma a ciò che è “bello” per il suo aspetto esteriore, ma anche a quella bellezza legata ad comportamento morale “buono” (agathós). Insomma il concetto di bellezza nel mondo greco contemplava l’unione dei due termini,ciò che era bello non poteva non essere buono e viceversa.
Comunque anche a Roma, ancora nell’epoca attuale si usa dire “quanto è bono”, per indicare con quel bono sia la bontà che la bellezza di una persona.
Alcuni esperti propongono un origine toponomastica del cognome Bello cioè una derivazione da luoghi o regioni che, in antichità, avevano quel nome o qualche variante sottolineando che nella storia della penisola iberica ci sono molte documentazioni sull’esistenza di paesi e zone con nomi simili per cui viene da sè la possibilità di una cosa analoga in Italia. Probabile che alcuni capostipiti abbiano ricevuto un soprannome(poi cognominizzato) in quanto abitavano o provenivano da tali luoghi.
Inoltre il cognome Bello si origina dai nomi propri Bello e Bella , fanno parte di quei nomi usati spesso con funzione augurale ai nascituri, nel senso che possano godere nella propria vita sia di bellezza interiore che esteriore. Diventando poi cognome, Bello acquista valenza per indicare delle specifiche parti del corpo, come per esempio Bellocchio..
