
Cognome Rossi: Presenze in Italia
Ci sono circa 45677 ROSSI in Italia.(Sito Cognomix. it).
9111 Lombardia 867 Abruzzo 6541 Emilia- Romagna 753 Friuli V. G. 6092 Toscana 653 Trentino A. A. 5837 Lazio 404 Puglia 4018 Veneto 296 Molise 2577 Piemonte 260 Calabria 2323 Liguria 210 Sardegna 2084 Marche 200 Sicilia 1673 Campania 136 Basilicata 1513 Umbria 61 Valle d’ Aosta
Presenze del cognome Rosso in Italia
Ci sono circa 8324 famiglie ROSSO in Italia.
- 3893 Piemonte 927 Veneto 558 Liguria 492 Lombardia 441 Friuli V.G. 380 Toscana 309 Sicilia 215 Lazio 201 Abruzzo 196 Puglia 170 Emilia Rom. 136 Campania 103 Sardegna 65 Marche 62 Trentino A.A. 42 Calabria 41 Molise 30 Valle d’Aosta 27 Umbria 6 Basilicata
Varianti: Rosso, Rossa, Russi, Ruso, Ruggio, Ruiu, Rubiu, Del Rosso, De Rossi, De Russi, De Rubeis, Della Rossa, Lo Russo, Lorusso, La Russa, Larussa.
Alterati e derivati: Rosselli/o, Rossellini/o, Rossiello, Rossillo, Rossetti/o, Rossei, Rossettini, Rossini/ o, Rossin, Rossotti/ o, Rossone/ i, Rosson, Rossato, Russello, Russetti, Russino, Russotti/ o, Russian, Russiani, Ruggittu.
Composti: Russolillo, Russomanno, Russumando.
Origine Etimologica e Genealogica
Rossi è la versione plurale di di Rosso. L’etimologia della parola Rosso è legata alla radice indoeuropea “rudh- o reudh” con due valenze : in sanscrito, usato come sostantivo, la parola “rudh-iram” significa sangue, se invece, usata come aggettivo sta per rosso .
Questa sarebbe la base etimologica per la maggioranza degli studiosi (fonte etimo. it) . Il sanscrito “rudh” che con l’aggiunta del suffisso”iram” fa “rudhiram”che sta per “Rosso”, in questo contesto, di praticamente tutte le lingue europee: rumeno “ros, rosiu“, franc “roux“, spagn “rojondal“, celtico”rhudd”, irland “ruadh“, gotico raudas, tedesco “rhot”, angloss. “read“, ingl “red” ed anche del latino “russus” collegato al greco “ruysios- royssaios e “ruber-rubeus“col significato di rosso. Nelle lingue protogermaniche troviamo anche la parola rauthaz = rosso da cui l’anglosassone red ed il tedesco rot.
Può essere derivato quindi dal tardo latino Russus o Rubeus, diventato poi “Rosso”, legato a caratteristiche fisiche come il colore fulvo, cioè biondo-rosso dei capelli o della barba del capostipite, in tale contesto in Italia venne attribuito nella Roma antica a famiglie galliche cisalpine.
Un altra teoria è quella di una derivazione dal cognome germanico “Ross”, ossia “cavallo” o “destriero”, sempre con riferimento al colore rosso del mantello di tale animale (bàio), animale anch’esso associato alle popolazioni nordiche. (cf. inglese horse, tedesco Ross, islandese hross, faroese ross, svedese russ, etc., tutti derivati dal proto-germanico “hrussą” derivazione da *ḱers- ( “ correre ” ) . La radice ha generato il latino “currere” da cui l’italiano “correre, corsa, corso,”
Per alcuni studiosi alcuni cognomi legati a questa seconda voce latina “ruber”potrebbero avere origini ebraiche o perlomeno intrecci e contaminazioni per l’accostamento al nome Ruben che nella tradizione ebraica significa “figlio della Provvidenza“.
Rossi è il cognome in assoluto più numeroso in Italia seguito da Russo con 31372. Mentre Rossi e Rosso sono panitaliani, Russo è più diffuso al Sud, soprattutto in Campania [capostipite un certo Rubeis- Rubeo, nobile mercante].
Anche Rossetti è panitaliano, Rossettini è specifico del vicentino, Rossin è tipicamente veneto anche se ha ceppi presenti in altre parti dell’Italia Settentrionale. Russian è tipico del Friuli Venezia Giulia . Ruggiu e Ruiu sono sardi. Rossini e Rossino sono presenti in tutta Italia con una prevalenza nel Nord, Rossini in Lombardia e Rossino in Piemonte.
Le forme con la particella davanti “La, Lo” prevalgono al Sud. Le forme tronche sono tipicamente venete anche se Rosset è presente anche in Val D’Aosta. Alla base di gran parte di questi cognomi come si è visto c’è il termine “rosso”, nel Sud appunto “russo” ed in sardo “ruggiu-ruiu“, dalla matrice tardo-latina “russus” o “rubius“dal classico latino “rubeus“.
ll nome infatti è già documentato nel latino di età imperiale come Rubius ed anche Rossius e poi più frequentemente nell’Alto Medioevo con i vari alterati e derivati.
Quindi secondo i vari studiosi l’origine del cognome Rosso non ha un unica origine ma diverse che vanno ricercate nella loro datazione e collocazione storica. La prima è quella generica che non ha una documentazione specifica a riguardo ma che considera il cognome Rosso come derivazione diretta o tramite ipocoristici più o meno complessi da dei soprannomi legati alla caratteristica colorazione rossa dei capelli, della barba o della carnagione del capostipite.
Nel medioevo, però, avere barba o capelli rossi non era non era considerato un fatto molto positivo. Come si sa in quel periodo storico dominava la superstizione per cui caratteristica di avere capelli o barba di colore rosso era automaticamente associato a fenomeni e credenze religiose negative legate a stregoneria e collegamenti col diavolo. Non per niente infatti il diavolo era dipinto in tutte le immagini iconografiche come di colore rosso .
Inoltre all’epoca era diffusa la convinzione che i rossi fossero per loro intrinseca natura inclini alla collera, o addirittura al servizio di forze oscure. Il fatto che si trattasse di semplici credenze popolari prive di fondamento, non ne limitava la valenza negativa . Tant’è vero che n certe zone d’Europa, nei confronti dei “rossi” circolava a priori una profonda diffidenza mista ad un atavico timore per cui venivano persino evitati in quanto considerati pericolosi ed addirittura possibili portatori di sventure.
Però nella realtà quotidiana il colore rosso era carico di valenze positive, per prima cosa l’associazione al sangue, quindi al suo scorrere come elemento basilare della vita. Apprezzato ed utilizzato per il suo colore intenso e vivace nei segnali di avvertimento.
Il rosso era il colore per eccellenza dell’energia, del calore, dell’incandescenza, della passione, dell’amore associato all’erotismo, del combattimento, del coraggio. Persone che affrontavano il pericolo con grande decisione, aggressività, e a volte rabbia. Nel contesto viene ripreso, anche qui l’idea di individui inquietanti e pericolosi ma con una evidente valenza di positività e di merito.
In casi più rari, invece che da caratteristiche fisiche del capostipite, da un suo particolare abbigliamento od oggetto di colore rosso particolarmente evidente o rappresentativo come divise, stemmi o bandiere.
Inoltre “Rosso” potrebbe essere un toponimo, attribuito a persone che vivevano o provenivano luoghi o regioni caratterizzati dalle tonalità rossastre delle loro terre, dal colore delle rocce magari collegate ad un’ elevata presenza di ferro. A volte l’attribuzione di un soprannome dato per qualche altra peculiarietà geografica del paeseggio che da soprannome divenne poi cognome.
Altri studiosi ritengono possibile, anche se non documentata, un’ associazione con mestiere e professioni svolte dai capostipiti , come artigiani, fabbricanti o commercianti di stoffe che lavorando con pigmenti rossi o con oggetti di quel colore ebbero a titolo identificativo il relativo soprannome poi cognominizzato.
Considerando infatti lo sviluppo del cognome proprio in quelle zone dove era più forte l’insediamento di questa gente ed il fatto che il cognome cominciò ad avere un picco di diffusione dalla fine del 300 d. C. è ovvio pensare che la causa sia stata una naturale abitudine delle genti locali di indicare quelle famiglie come i”Russus, Rubeis, Rubeo, Russo, Russi, Rosso, Rossi “.
Fra le tante famiglie Rossi uno dei ceppi più noti è quello stabilitasi nel napoletano che aveva come capostipite Ugo o Ugone, cavaliere normanno del XII secolo soprannominato Rosso o Rubeo, uno dei figli di Guglielmo d’Altavilla signore Normanno, e consanguineo di re Ruggiero.
Non tutti i “Rossi” provengono però dal termine “rosso”: Nel triestino infatti i “Rossi” sono imparentati con gli sloveni “Rosic” e con i croati”Rusic”e potrebbero significare “figli di Rosa” o “figli di Erasmo” oppure siccome in sloveno un ruscelletto, un rigagnolo veniva chiamato con “roja- roggia” potrebbero essere più semplicemente”quelli del rigagnolo”nel senso di famiglie che abitavano nei pressi di un piccolo ruscello o che avevano un attività ad esso legata.
Altri cognomi derivati come per esempio Rossiello e Rossato possono essere nati anche da incroci ed intrecci fra cognomi con diverse origini. Inoltre altri toponimi sarebbero presenti in Lombardia, “Rossoni da Rossone (PV), Rossini/ o da Rossino (BG)”.
Etimologia Stupidaria
Da “rovo” detto anche “pruno”i cui frutti sono bacche di un bel colore rosso vivo, dal latino”rubus”tramutato in “rusus”. Per similitudine uno dai capelli del colore “rusus”.